Finalmente questa giornata sembra finita e posso dedicarmi al post su un progetto a cui lavoro da un po’: un’agenda super personalizzata.
Ho lavorato tanto su questa agenda per renderla il più adatta possibile alle mie esigenze. La uso dal mese scorso e per il momento mi trovo molto bene. Man mano che mi verranno in mente modifiche da apportare me le segnerò così quella dell’anno prossimo sarà priva di bug.
Ho fatto tante ricerche prima di cominciare, ho guardato le agende in vendita sul web per confrontare le varie soluzioni e ho studiato i post di quelle blogger americane fissate con l’organizzazione. Ho preso appunti e fatto progetti e alla fine sono arrivata a ciò che vi mostrerò oggi.
La cosa più importante per crearsi un’agenda, che sia poi effettivamente utile per la propria organizzazione, è capire di cosa abbiamo bisogno e, ovviamente, ognuno ha esigenze diverse.
Io, per esempio, non mi trovo con le agende giornaliere: troppo spazio che non utilizzo. Quelle settimanali (quando si riesce a trovarle) sono troppo striminzite e quelle mensili sono utili sono per una panoramica generale, di certo non le si può usare per programmarsi nel dettaglio una giornata.
Inoltre mi serviva qualcosa in cui tenere conto delle spese, dei miei progetti e anche del blog. Al che è sorto un altro problema che pensavo di risolvere con una ricerca di printables utili al mio scopo. Devo dire che vi basta googolare e verrete sommerse di risorse stampabili ma, non contenta, alla fine ho deciso di crearne di miei, ispirandomi a quelli visti.
Il progetto è un po’ lungo da spiegare quindi nella prima parte di oggi vi faccio vedere i materiali usati e i primi passi/consigli per realizzarlo!
Per prima cosa mi sono procurata un raccoglitore a costa sottile (così è più facilmente trasportabile) e ho recuperato un po’ di divisori in cartoncino colorato, per tenere separate ed organizzate tutte le sezioni. Ovviamente non potevano restare così anonimi e noiosi, andavano decorati! Quindi ho scelto un motivo diverso per ognuno e mi sono messa all’opera: